di Andrea Baranes, Campagna per la riforma della Banca Mondiale
segnalato da https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-siena
E' necessario approvare in tempi brevi la manovra finanziaria per rassicurare i mercati. Serve unità e coesione di tutte le forze politiche per dare un segnale ai mercati. Il dibattito di questi giorni si è concentrato su questi messaggi, dando per implicito un aspetto tutt'altro che scontato: l'assoluto primato della finanza sulla politica. Non viene in mente nemmeno lontanamente una mobilitazione anche solo paragonabile per fare fronte a problemi sociali o alle emergenze ambientali. Se Sua maestà la finanza chiama, però, tutti sull'attenti
perché bisogna “ridare fiducia ai mercati”.
E questo non è ancora nulla. La bontà della manovra finanziaria o dei piani di salvataggio alla Grecia non si misurano sulla base di un maggiore benessere della popolazione o delle statistiche sulla disoccupazione, ma sullo spread tra i titoli di Stato dei Paesi in difficoltà e i bund tedeschi. In altre parole non solo la finanza impone e determina le scelte e le decisioni della politica, ma ne è anche l'arbitro e il giudice. Le scelte del governo sono valide perché la borsa di Milano è tornata a salire. In questo “perché” si racchiude l'inconcepibile potere che ha assunto oggi il sistema finanziario.